Cronaca della riunione di giovedì 25 gennaio 2024 (diciassettesima dell’anno rotariano)

    92

    Giovedi 25/01 presso l’Istituto Alberghiero Orio Vergani di Ferrara, si è tenuta un’interessante interclub che ha coinvolto anche i club di Rovigo, Comacchio Codigoro Terre Pomposiane, Poggio Renatico e Copparo.

    La serata ha trattato temi a noi molto cari – ovvero le sfide e opportunità del cambiamento climatico nel Mare Adriatico. L’evento è stato molto partecipato, infatti ha visto oltre 60 presenze, compresa una rappresentanza del Rotary di Rovigo continuando quel legame speciale che ci lega al club di cui siamo padrini.

    Ottimi piatti e un impeccabile servizio hanno contraddistinto la serata, garanzia dell’Istituto Vergani. Ospite relatore Luca Marisaldi, biologo marino e divulgatore scientifico dell’Associazione TAO che svolge diverse attività di sensibilizzazione e protezione dell’ambiente marino. A seguire, Elena Tamburini, professoressa associata del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione dell’Università di Ferrara, nonché socia del Rotary Club Poggio Renatico, che ci ha parlato di ostriche, quale specie autoctona sostituita negli ultimi anni da altre specie più resistenti, e di come avviene la coltivazione in allevamento. Tamburini ha inoltre spiegato l’importante funzione che svolgono questi molluschi assorbendo CO2 tramite il guscio costituito da carbonato di calcio. Un chilo, ovvero 10-12 pezzi, contiene 630 gr di guscio ed è in grado di sottrarre all’ambiente 275,8 gr di anidride carbonica. E visto che nel 2020,  nel mondo sono state prodotte circa 6 milioni di tonnellate di ostriche in oltre 40 Paesi, secondo la ricerca, sono state abbattute 1,7 milione di tonnellate di anidride carbonica.

    L’Associazione TAO ci ha invece presentato una sorprendente storia avvenuta l’estate scorsa quando una tartaruga cartetta caretta ha deciso di deporre ben 91 uova sulla spiaggia di Milano Marittima,  in un luogo vicinissimo al Bagno Papete, famoso per la sua mondanità. Il nido, dopo esser stato protetto e presidiato giorno e notte, ha visto la luce di ben 81 tartarughini, censiti e successivamente integrati nel loro ambiente naturale.

    Dopo  il dessert e le foto di rito, il tocco di campana ha chiuso la serata molto, interessante e piacevole.