Cronaca della riunione di giovedì 18 aprile 2024 (ventiseiesima dell’anno rotariano)

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    L’ultimo incontro di Club del mese di aprile si è tenuto presso la sede della Fondazione Navarra a Malborghetto di Boara.

    L’incontro aveva come tema l’agrivoltaico, secondo dei tre appuntamenti programmati sulle energie rinnovabili.

    Dopo un simpatico apericena a cura dei giovani dell’Istituti Vergani, Nicola Gherardi Presidente della Fondazione Fratelli Navarra, ha raccontato la storia dell’Istituto Agrario, nato grazie ad una donazione dei fratelli Navarra.

    Successivamente l’Ing. Giovanni Cis ha intrattenuto i partecipanti con una interessante presentazione sulle energie rinnovabili, partendo dal cambiamento climatico in atto e le sue cause e conseguenze.

    Uno degli obiettivi dell’Unione Europea è infatti quello di correre ai ripari riducendo le emissioni di CO2, derivanti in particolare dalla combustione del petrolio e delle fonti fossili, incentivando invece le energie rinnovabili come il vento, le biomasse, le riserve idriche e appunto l’energia solare.

    L’obiettivo dell’Europa è quello di arrivare al 2030 con il 72% dell’elettricità globale derivante da fonti rinnovabili, un obiettivo ambizioso ma realizzabile anche grazie agli importanti finanziamenti stanziati con il PNRR.

    Cis ha continuato spiegando che l’energia solare derivante dagli impianti fotovoltaici, che, se posizionati a terra, impattano sull’occupazione di terreni che vengono inevitabilmente sottratti all’agricoltura.  L’agrivoltaico può essere una soluzione per sopperire a questo problema: l’installazione di pannelli che, grazie alla loro altezza da terra e alla loro distanza fra una fila e l’altra consentano la coltivazione dei terreni sottostanti, potrebbe rappresentare un compromesso tra agricoltura e sostenibilità.

    Per alcuni tipi di colture questo sistema addirittura favorirebbe la crescita dei prodotti, grazie all’ombreggiamento e alla protezione fornita. Questa rappresenterebbe una soluzione molto interessante, che tuttavia in Italia deve ancora prendere piede a causa del mancato impulso della normativa statale. C’è ancora tanto da fare e certamente in futuro se ne parlerà sempre più.

    A seguire diverse sono state le domande e gli interventi, anche da parte di professionisti del settore che hanno seguito con grande interesse l’incontro.

    Con i ringraziamenti e le foto di rito dei protagonisti si è concluso questo appuntamento.

    Con grande soddisfazione possiamo dire che ancora una volta la nostra Presidente ha messo in agenda un argomento di grande attualità e interesse.