Cronaca della riunione di giovedì 14 ottobre 2021 ore 19,00 (nona dell’anno rotariano)

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    INTERCLUB DI AREA ESTENSE. VISITA BALTUR DI CENTO E A SEGUIRE CENA CONVIVIALE

    La visita alla Baltur che il folto gruppo di soci giovedì sera ha effettuato è stata un’occasione straordinariamente bella e interessante avendo potuto ammirare una realtà fatta di tradizione, capacità, impegno, fantasia, tutti marchi di fabbrica di questa azienda (71 anni di età) e della famiglia titolare (i Fava, Riccardo in testa).

    Ha colpito, diciamolo subito, il Centro ricerche inaugurato pochissimi anni fa: una struttura che ne ha solo altre due, di uguale valore, nel mondo. Roba da far girare la testa. Qui si progettano, e poi si testano, controllano e naturalmente producono, bruciatori di ultimissima generazione. Da 800 kW a 70.000, per riscaldare un appartamento o un centro fieristico. 10 milioni investiti (8 specificamente nel Centro ricerche e 2 nelle linee di montaggio). L’intera azienda è antisismica: “impossibile che crolli” ha assicurato Riccardo Fava. E poi magazzini mobili, macchine a guida automatica che trasportano componenti, soluzioni informatico-meccaniche di assoluta avanguardia. Il tutto per far sì che ogni giorno 15.000 (sì, quindicimila) articoli diversi vengano utilizzati per produrre bruciatori o caldaie, pompe di calore e scaldabagni, climatizzatori e sistemi idraulici. Poi la commercializzazione: all’estero, ha sottolineato il direttore della produzione Francesco Senaè collocato ben il 75% degli articoli.

    Dopo la visita, ecco l’incontro con soci e ospiti (rotariani di Ferrara, Ferrara Est e S. Giorgio di Piano) per ascoltare le relazioni sulla transizione ecologica, tema della serata. Preceduto dall’introduzione del presidente Carlo Negrini (ancora un successo per lui e per il club perchè questo significa, anzi è, autentico Rotary), Riccardo Fava ha brevemente parlato dell’azienda, della sua storia, del suo sviluppo per poi inoltrarsi nel tema ambientale caratterizzato dall’impegno verso il passaggio dall’utilizzo dei fossili alle fonti energetiche a basse emissioni di carbonio come energia solare e termiche e a nuove soluzioni come idrogeno o biogas. “Oggi è urgente proteggere il pianeta” ha detto. I governi si sono impegnati per la “neutralità climatica” cioè a smaltire per intero il livello di inquinamento prodotto. E’ urgente perché il gas serra sta producendo un surriscaldamento globale fortissimo, favorito anche dalle deforestazioni. Oggi l’85% dell’energia ha un’origine fossile. Gli accordi di Parigi del 2015 prevedevano l’adozione di politiche ad hoc per far scendere di due gradi la temperatura media e invece si va addirittura verso la crescita (fino a +3 gradi). Un disastro annunciato. Si spera allora nella conferenza di Glasgow sul clima, di fine mese, dove si cercherà di riprendere il filo virtuoso dell’impegno ambientale (o, per dirla come papa Francesco, “per il Creato”) che dovrebbe spingere verso l’economia circolare votata ad abbattere gli sprechi e a razionalizzare produzione e consumo; ma anche verso un’agricoltura meno inquinante; o a favore della mobilità elettrica.

    Baltur, ha poi detto Riccardo, in questa prospettiva sta facendo la sua parte sia nella scelta dei componenti sia nell’offerta sempre più efficiente dei prodotti. Obiettivi, questi, confermati da Massimiliano Trivellini responsabile marketing: “puntiamo sull’efficientamento accompagnato dal rispetto delle norme antinquinamento”. Di qui, ad esempio, la creazione di bruciatori ibridi, quindi in grado di utilizzare carburanti diversi, anche bio. Dunque la sostenibilità nella produzione: ne ha parlato diffusamente Alessio Visentin, responsabile ricerca e sviluppo, impegnato con tutto lo staff – ma si potrebbe dire con tutta l’azienda – a individuare soluzioni in grado di consumare sempre meno e produrre emissioni poco inquinanti, mentre sullo sfondo cresce l’utilizzo e soprattutto la ricerca di combustibili green come il biodiesel di origine vegetale, il biometano, il syngas (un ibrido con scarti) e soprattutto l’idrogeno che risulterebbe la migliore soluzione a livello di antinquinamento ma il suo utilizzo è ancora complesso e costoso. Alberto Lazzarini

    PRESENZE SOCI 4+6 PERCENTUALE 15,38%