Cronaca della riunione di giovedì 12 ottobre 2023 (settima dell’anno rotariano)

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    Il 12 ottobre si è svolto, sempre nella sala del Consorzio Wunderkammer, il secondo dei 4 incontri sulla violenza di genere. Anche stavolta la serata ha visto relatrici di grande spessore: Annalisa Felletti, Consigliera di parità della Provincia di Ferrara, Rosa Maria Gaudio, Direttrice Centro Universitario di Studi sulla Medicina di Genere di Unife, e Alba Scerrati, Associata del Dipartimento di Medicina Traslazionale e per la Romagna di Unife, moderate da Alexandra Boeru di Pubbliteam srl.

    In questo  secondo incontro si è trattato il tema delle  disparità di genere in ambito professionale secondo il punto di vista delle istituzioni e attraverso la testimonianza dal mondo della ricerca. Sono emerse criticità legate alla conciliazione vita-lavoro, ma anche di ordine culturale, derivanti dagli stereotipi che affondano le loro radici nell’educazione ricevuta in famiglia.

    Il primo intervento è stato quello della Prof.ssa Scerrati che, raccontando la sua esperienza personale, ha fornito una spaccato di quanto succede oggi nel modo medico: le donne che occupano posizioni di rilievo sono ancora la minoranza e anche un evento quale la nascita di un figlio è visto come una inutile perdita di tempo rispetto alla progressione della carriera e della posizione professionale. L’intervento di Annalisa Felletti ha evidenziato come nel mondo del lavoro la donna sia giudicata prima di tutto per il proprio aspetto fisico e solo dopo per le proprie capacità. La Prof.ssa Gaudio ha sottolineato la differenza che ognuno di noi può fare con il proprio comportamento e come il fondamento di tutto sia l’educazione ricevuta in famiglia.

    Nel nostro Paese bisogna fare ancora molto, anche se nel resto d’Europa la situazione non è migliore. Il ruolo delle istituzioni è fondamentale nella partita del cambiamento, certamente va riconosciuto che sino  ad oggi è stato fatto tanto e questo lo si vede nell’approccio a questi temi da parte delle nuove generazioni, che danno segnali positivi.

    La serata si è poi conclusa con un partecipato dibattito che ha visto intervenire persone di età diverse, a dimostrazione che  l’interesse per l’argomento tocca, seppur in maniera  differente, tutte le generazioni.