Cronaca della riunione di martedì 20 febbraio 2024 (diciannovesima dell’anno rotariano)

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    Nella bellissima Sala della Musica, all’interno del complesso dell’ex Convento di S. Domenico, è stato presentato il progetto promosso dall’Amministrazione Comunale “Ferrara-Città Cardioprotetta”, che ha visto come primo passo l’installazione di tre dei venticinque defibrillatori previsti dal protocollo d’intesa siglato il 24 gennaio scorso da Amministrazione Comunale e Azienda Ausl.

    Questi tre dispositivi sono stati donati dai Rotary Club Ferrara e Ferrara Est e verranno installati a Parco Massari, in Piazza del Municipio e presso il Castello Estense.

    Per l’Amministrazione comunale, alla serata erano presenti coloro che si sono spesi in prima persona per la riuscita di Ferrara città Cardioprotetta: il Vicesindaco Nicola Lodi e l’Assessora alle Politiche socio-sanitarie Cristina Coletti, mentre per l’Ausl hanno preso parola il responsabile del 118 Ausl Ferrara Maurizio Giacometti e il responsabile infermieristico del 118 Ausl Ferrara Marco Orioli. Infine, quale portatore di testimonianza in prima persona, il giornalista del Resto del Carlino, Nicola Bianchi.

    Insieme ai Club estensi ha supportato il progetto il Quotidiano Il Resto del Carlino, media partner e promotore attivo dell’iniziativa. L’individuazione della posizione di tutti i dispositivi previsti dal protocollo – 19 nella zona urbana della città e 6 nelle frazioni – è frutto di uno studio di mappatura del territorio condotto dal Comune di Ferrara, volto a garantire un collocamento congruo e capillare sul territorio.

    Tutti i cittadini, anche coloro che non hanno mai fatto un corso di primo soccorso, possono utilizzare i DAE, che sono in grado di analizzare semi automaticamente il ritmo e hanno una funzione vocale che guida il cittadino nell’erogazione dello shock. Gli apparecchi salvavita verranno collocati in apposite teche riscaldate e collocate in totem, a protezione dagli agenti atmosferici e per la conservazione del perfetto funzionamento. Le piastre sono compatibili anche per i soggetti in età pediatrica. La scadenza della componentistica rientra negli standard di 3-4 anni e la manutenzione è in capo al Comune di Ferrara, mentre il monitoraggio verrà eseguito ciclicamente dal 118. Le manovre con il defibrillatore devono essere effettuate in attesa dei soccorritori del 118, che devono essere in ogni caso tempestivamente allertati.

    “Questa sera – ha affermato il vicesindaco Nicola Lodi – si va nel vivo del progetto Ferrara città Cardioprotetta. Con i primi tre defibrillatori si concretizza, infatti, un progetto al quale stiamo lavorando da diverso tempo. Questi sono i primi dei 25 defibrillatori. Sono mezzi che salvano la vita. Nel 2023 nel territorio comunale di Ferrara sono stati 178 gli arresti cardiaci, di cui rianimati 14 (circa il 7,8%). Di questi, 24 sono avvenuti in luoghi pubblici”.

    “Per Ferrara è un momento importante, per il quale ringrazio i due club rotariani che si sono prodigati per dare seguito al progetto condotto in stretta sinergia fra l’Amministrazione Comunale e l’Ausl – ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociosanitarie del Comune di Ferrara, Cristina ColettiQuesta donazione significa vita, in quanto l’utilizzo tempestivo del defibrillatore significa dare concrete opportunità ad una persona colpita da infarto di salvarsi. Come Amministrazione comunale intendiamo sviluppare una rete capillare, che vada ad implementare i dispositivi pubblici sul territorio. In ‘Ferrara Città Cardioprotetta’ l’obiettivo è rafforzare una strategica collaborazione fra enti pubblici e istituzioni private atta ad innalzare la protezione sociosanitaria dei cittadini ferraresi”.

    “In Italia 60 mila persone vanno in arresto cardiaco e la percentuale di sopravvivenza è molto bassa, a seconda delle casistiche, va dal 5 all’8% – ha ricordato il responsabile del 118 Ausl Ferrara Maurizio Giacometti. È chiaro che il fattore tempo è fondamentale e il nostro dovere è quello di migliorare questi numeri con strumenti che contrastano quel ‘fattore tempo’ che incide enormemente sulla percentuale di sopravvivenza. Il defibrillatore è fondamentale perché, se presente in prossimità dell’evento, abbatte quelli che sono i tassi di mortalità”.

    “La donazione di stasera e i 25 defibrillatori che verranno installati nei prossimi mesi – ha specificato il responsabile infermieristico del 118 Ausl Ferrara Marco Orioli, – non è la conclusione di un percorso, piuttosto ne è l’inizio: possiamo fare sempre di più. Oltre ai dispositivi, invito la cittadinanza a svolgere corsi di formazione sul primo soccorso, fondamentali e, in molti casi, salvavita”.

    “Questo importante progetto conferma il concreto impegno del Rotary per la salute, mentale e fisica, della cittadinanza – ha ribadito la Presidente Adele Del Bello. Il nostro impegno si realizza, ancora una volta, grazie alla proficua collaborazione con gli attori del territorio e unendo le forze dei Club estensi al fine di realizzare service di grande portata e alto impatto sulla comunità cittadina. Un ringraziamento particolare va ai Presidenti della scorsa annata rotariana, Antonio Frigatti e Marco Linguerri che hanno tracciato la strada, credendo sin dall’inizio in questa buona causa”.